Da Klimt a Frida Khalo: la grande primavera artistica in Italia

Da Klimt a Frida Khalo: la grande primavera artistica in Italia

“L’arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentare con novità”. Aveva proprio ragione Ugo Foscolo e, certamente, come lui la pensavano molti altri artisti, innovatori, promotori e precursori. Artisti come Klimt, uno dei maggiori esponenti della Sezezzion viennese. Artisti come Matisse, grande fauvista. Artisti come Frida Kahlo, donna e surrealista senza paura.
È proprio a questi tre grandi innovatori che è dedicata la primavera artistica 2014 nelle varie città d’Italia: tre mostre dedicate a geni incredibili che, da soli, hanno contribuito a cambiare la concezione dell’arte.

Iniziamo con Milano, dove, in collaborazione con il Museo Belvedere di Vienna, Alfred Weidinger ha curato la mostra Klimt, alle origini di un mito, in esposizione al Palazzo Reale lombardo dal 12 marzo al 13 luglio. Grazie alla collaborazione di questo affermato studioso di Klimt nonché vicedirettore del Belvedere con la studiosa klimtiana Eva di Stefano, la mostra presenta, per la prima volta a Milano, alcuni dei più noti capolavori provenienti dai più importanti musei, tra i quali “Adamo ed Eva”, “Giuditta II”, “Girasole” e “Acqua mossa”.

Da Milano passiamo a Ferrara, dove, dal 22 febbraio al 15 giugno 2014, Palazzo Diamanti ospita la mostra Matisse, la figura – La forza della linea, l’emozione del colore, una grande raccolta che esalta questo grande genio artistico del ‘900. Capolavori ed opere non solo pittoriche, ma anche grafiche e scultoree, provenienti dai più grandi musei del mondo e da collezioni private, danno vita a quest’esposizione curata da Isabelle Monod-Fontaine, già vicedirettore del Centre Pompidou di Parigi, e organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte.

Ultima tappa del giro artistico della primavera italiana è Roma. Qui, infatti, le Scuderie del Quirinale ci regalano, dal 20 marzo 2014 al 13 luglio, una grande mostra sull’artista messicana Frida Kahlo (1907-1954), simbolo dell’avanguardia e dell’esuberanza della cultura messicana novecentesca. Un’esposizione, quella della capitale, che indaga non solo Frida Kahlo, ma anche il suo rapporto con i movimenti artistici dell’epoca, dal Modernismo messicano al Surrealismo internazionale, analizzandone le influenze sulle sue opere.
Cosa aggiungere? Una primavera a tutta arte, dunque, che mette voglia di viaggiare lungo la nostra penisola per apprezzarne non solo le città, ma, soprattutto ogni mostra ed esposizione. Siete pronti a partire?

Di Ilaria Piacenza

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